Chi è la donna di Proverbi 31? La risposta forse ti sorprenderà e darà sollievo a tante donne

IL TIMORE DEL SIGNORE

Qual è il principio della “scienza” nel libro dei Proverbi? Lo spiega 1:7: “Il timore del SIGNORE è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la saggezza e l’istruzione”.

In Proverbi 9 due “donne” chiedono la nostra lealtà, Donna Saggezza (vv. 1-12) e Donna Follia (vv. 13-18). Qual è il messaggio di fondo di Donna Saggezza? Risponde 9:10: “Il principio della saggezza è il timore del Signore, e conoscere il Santo è l’intelligenza”.

Il timore del Signore è il principio della scienza e della saggezza, è il tema portante del libro dei Proverbi. (Quest’altro post contiene link a lezione sui Proverbi, tra cui una sul timore del Signore.)

Ci sono diversi principi ricorrente che caratterizzano le persone che conoscono il Signore e la sua saggezza, tra cui l’operosità e la generosità.

In Proverbi c’è una persona che incarna, in un equilibrio ‘virtuoso’, le varie qualità di operosità e di generosità di Proverbi. Tale persona lavora sodo, provvede per le necessità della propria famiglia, ma è anche generosa nei riguardi dei bisognosi. Chi è questa persona  modello?

Si tratta della donna ‘virtuosa’ di Proverbi 31:10-31 (nota 1). Lei è operosa, parsimoniosa, generosa, ed essendo tale, la donna virtuosa incarna l’equilibrio biblico su questo argomento cruciale (nota 2). Nel leggere ora la sua descrizione, ammiriamo questa donna e riflettiamo su come possiamo imitarla, indipendentemente dal nostro essere femmine o maschi, sposati o non, aventi o non aventi figli.

Una donna virtuosa chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle. Il cuore di suo marito confida in lei, ed egli non mancherà mai di provviste. Lei gli fa del bene, e non del male, tutti i giorni della sua vita. Si procura lana e lino, e lavora gioiosa con le proprie mani. È simile alle navi dei mercanti: fa venire il suo cibo da lontano. Si alza quando ancora è notte, distribuisce il cibo alla famiglia e il compito alle sue serve. Posa gli occhi sopra un campo, e l’acquista; con il guadagno delle sue mani pianta una vigna. Si cinge di forza i fianchi e fa robuste le sue braccia. Sente che il suo lavoro rende bene; la sua lucerna non si spegne la notte. Mette la mano alla rocca, e le sue dita maneggiano il fuso. Tende le palme al misero, e porge le mani al bisognoso. Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutta la sua famiglia è vestita di lana rossa. Si fa dei tappeti, ha vesti di lino finissimo e di porpora. Suo marito è rispettato alle porte della città, quando si siede tra gli anziani del paese. Fa delle tuniche e le vende e delle cinture che dà al mercante. Forza e dignità sono il suo manto, e lei non teme l’avvenire. Apre la bocca con saggezza, e ha sulla lingua insegnamenti di bontà. Sorveglia l’andamento della sua casa, e non mangia il pane di pigrizia. I suoi figli si alzano e la proclamano beata, e suo marito la loda, dicendo: ‘Molte donne si sono comportate da virtuose, ma tu le superi tutte!’ La grazia è ingannevole e la bellezza è cosa vana; ma la donna che teme il signore è quella che sarà lodata. Datele del frutto delle sue mani, e le opere sue la lodino alle porte della città.

Quale è la caratteristica culminante di una donna virtuosa? Lei teme il Signore (31:30). Qual è la caratteristica iniziale del libro dei Proverbi la quale deve essere la meta di tutti noi? Basta ripassare 1:7 riportato all’inizio di questo post.

Qual è la lezione di fondo che insegna la donna di Proverbi 31? Temere il Signore. Caspita! Che credente esemplare è questa donna virtuosa. Riceviamo la sua lezione e temiamo il Signore!

Nota 1. Riguardo a questa sezione William J. Dumbrell, The Faith of Israel: A Theological Survey of the Old Testament (2 ed., Baker, Grand Rapids 2002), p. 272 scrive: “Le forti somiglianze tra il ritratto della donna [in 31:10-31] e le varie [precedenti] descrizioni della saggezza indicano che la poesia del capitolo 31 è il ritratto culminante e magistrale della Saggezza”.

Nota 2. Qui The ESV Study Bible, English Standard Version (Crossway, Wheaton 2008), p. 1190 fa il seguente commento molto importante: “Questo ritratto eccelso esibisce uno standard così alto che può causare la depressione alle donne pie di oggigiorno, a meno che il suo obiettivo non sia compreso. Primo, questa donna incarna, in ogni sfera della vita, la piena rappresentazione della saggezza raccomandata in tutto il libro dei Proverbi. Ciò dimostra che, anche se fino a questo momento le situazioni concrete che sono state raffigurate nel libro in genere impiegavano i maschi, l’insegnamento di tutto questo libro è indirizzato a tutto il popolo di Dio…. Secondo, nello stesso modo in cui i personaggi-tipo di Proverbi [p.e. il saggio, lo stolto, il semplice ecc.] sono idealizzati, l’identikit della donna virtuosa rappresenta un ideale: un esempio specifico di tutta la virtù e di tutta la saggezza verso le quali chi s’impegna a seguire questo libro è disposto a essere plasmato…. Quindi, non c’è l’aspettativa che una sola donna assomigli in tutti gli aspetti alla donna virtuosa qui descritta.”

Questo post è un adattamento di pagine 69-70 di Pietro Ciavarella, I Proverbi. Un invito ad abbracciare la saggezza di Dio (Sophos, Bologna 2016) CLC, CdB.

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