Evangeliste sudamericane?

Da qualche anno osservo una tendenza peccaminosa preoccupante. Si tratta di evangeliche sudamericane che vengono in Italia e si sposano con italiani non credenti. Sia chiaro che né io né la Bibbia è contro matrimoni “interrazziali”. Da poco uno dei miei nipoti si è sposato con una ragazza nera e le famiglie di entrambi, oltre agli sposi, ne sono rimaste molto felici. Inoltre, non sono contrario all’arrivo in Italia di persone provenienti da altri paesi che cercano una vita migliore. Un secolo fa i miei antenati (italiani meridionali, irlandesi e inglesi) furono accolti in un paese lontano e lì si fecero una vita che in quell’epoca non potuto fare nei paesi di provenienza.

La mia preoccupazione riguarda una grande leggerezza riguardo a ciò che la Bibbia dice su un aspetto fondamentale della vita di un credente o di una credente: la scelta del coniuge. Qualcuno la chiama la scelta più importante dopo quella di credere in Cristo. Sia chiaro che un credente o una credente può anche scegliere di seguire Cristo e non sposarsi. Perciò, anche il celibato e il nubilato sono scelte bibliche dignitose.

Ma io sono contro le sudamericane? Per niente. Il razzismo è un peccato molto grave. Poi personalmente ho avuto tanti amici e tante amiche sudamericani (pure un parente), a partire dalla mia infanzia quando a due passi da casa mia viveva una famiglia colombiana. Io e il mio coetaneo Carlos eravamo grandi amici. Anche le nostre mamme erano molto amiche e la mamma di Carlos trattava noi bambini Ciavarella con tanta dolcezza e amore.

Allora ce l’ho con le donne? Per niente. Lo sbaglio di cui stiamo parlando è ugualmente peccaminoso quando viene commesso da un credente maschio che si sposa con una donna non credente. E ho visto tali matrimoni “misti” (dove o lui o lei è un non credente) su entrambe le sponde dell’oceano atlantico nelle chiese di cui ho fatto parte. Non si tratta di un problema né italiano né sudamericano né di donne. Si tratta di un problema di un serio peccato biblico che possa essere commesso da chiunque.

Allora perché parlare in questo post di credenti sudamericane? Perché ho notato che i matrimoni “misti” attuali nelle chiese evangeliche che io conosco sono spesso tra credenti sudamericane e mariti italiani non credenti. Ho notato anche che spesso le credenti in questione minimizzano tale peccato o lo giustificano o addirittura lo attribuiscono in qualche modo a Dio. Più sorelle sudamericane mi hanno detto qualcosa come: “Quando mi sono sposata con mio marito [italiano, non credente], ho capito che il Signore aveva un piano per la mia vita”. Dicendo questo o qualcosa del genere, spesso intendono dire: “Dio vuole che io evangelizzi mio marito. Questo è il suo piano per me. Questo è il motivo per cui mi ha fatto sposare un non credente italiano.” Ecco il motivo del titolo di questo post: Evangeliste sudamericane. “Questo”, continuano, “è il motivo per cui Dio mi ha mandato il Italia”.

Questo è un peccato molto grave: attribuire a Dio la propria disobbedienza, quale che sia la sua forma. E’ davvero la volontà di Dio che noi disobbediamo a un suo comando esplicito di non sposarci con un non credente? (Sulla volontà di Dio, puoi consultare questo sermone, La volontà di Dio, 1 Tessalonicesi 5:16-18: video; audio; testo). Se io ragiono così sto peccando e sto ingannando me stesso. Se tu, sorella in Cristo sudamericana, stai ragionando così, stai peccando e stai ingannando te stessa. Forse riesci anche a ingannare qualche altro credente, ma non coloro che si attengono a ciò che dice la Bibbia.

Conosco coppie “ibride” in cui ognuno, lei sudamericana e lui italiano, seguono Cristo fedelmente? Sì. Conosco coppie in cui due credenti sudamericani seguono Cristo fedelmente? Sì. Ovviamente, queste coppie brave e obbedienti al Signore non sono l’oggetto di questo post.

Perché delle credenti sudamericane si sposano con non credenti italiani? Una volta ho parlato con il marito di una coppia sudamericana e ho condiviso con lui una mia impressione. Qual era? I credenti sudamericani (in generale, maschio o femmina che siano) hanno tanta passione per Cristo, ma a volte poca conoscenza della Bibbia e della teologia. Invece noi italiani siamo capaci di avere meno passione, ma magari più conoscenza biblica e teologica. (Ovviamente, si tratta di generalizzazioni a cui ci sono tante eccezioni in entrambi i campi.) Il mio amico sudamericano (che è molto fiero di esserlo e che è sposato con una donna sudamericana, anche lei fiera di esserlo) mi ha detto che sia in Sudamerica sia in Italia i credenti sudamericani tendono a inserirsi nella tipologia da me descritta.

Ho condiviso i miei pensieri su questo tema anche con un responsabile di chiesa, la cui chiesa si trova in un’altra parte d’Italia ed egli mi ha confermato di aver visto spesso questo fenomeno di “evangeliste sudamericane”. Il pastore in questione mi ha detto che tante di loro (si rifaceva a casi specifici con cui  aveva avuto a che fare) danno una maggiore priorità alle proprie impressioni soggettive (del tipo, “il Signore mi ha guidato a sposarmi con questo non credente”) che non al relativo chiaro insegnamento della Bibbia. Egli ha aggiunto di aver visto la stessa tendenza a prediligere il soggettivo anche in altre decisioni delle loro vite. Tale approccio alla volontà di Dio, sia chiaro, è sbagliato a prescindere da chi lo segue – donna, uomo, sudamericano, polacco, tailandese, americano, russo ecc.

Allora cosa dobbiamo fare?

1. Se non sei sposato, non metterti con un non credente. Un innamoramento emotivo è già sbagliato e potrebbe facilmente portarti a un matrimonio non biblico o a una convivenza peccaminosa.

2. Se ti sei sposato con un non credente, non attribuire questo peccato al Signore, piuttosto confessalo a lui e ravvediti. Ovviamente, rimarrai in tale matrimonio, ma non vantarti di esserti sposato secondo la volontà di Dio. Non è così. O hai ragione tu o ha ragione la Bibbia. Io scelgo la Bibbia.

3. Se sei fidanzato con un non credente, interrompi la relazione. Se stai convivendo, interrompi tale convivenza “ieri”, ovvero subito.

4. Documentati su cosa dice la Bibbia su queste cose (come primo passo, leggere i versetti riportati sotto) e non dar retta a quello che ti passa per la zucca (= la testa). La volontà di Dio, chiara, buona e gradita del Signore si trova nella Bibbia e non nei nostri desideri peccaminosi e soggettivi che ci vengono in mente e che noi sfacciatamente attribuiamo al Signore.

In Cristo non ci sono più italiani o sudamericani, siamo uno in Cristo. Di conseguenza, come credenti in lui impariamo gli uni dagli altri. O meglio: impariamo tutt’e due dalla Bibbia come dobbiamo piacere al nostro comune Signore sia nel conoscerlo meglio (tramite la sua Parola) sia nella nostra passione per lui.

Testi biblici che spiegano il motivo per cui i credenti o le credenti devono sposarsi con altri credenti: Esodo 34:15-16; Deuteronomio 7:3-4; 1 Re 11:1-13; 1 Corinzi 7:39; 2 Corinzi 6:14-18. Se non hai una Bibbia, puoi usare il sito www.laparola.net

Pensate che io creda di essere superiore o meno peccaminoso delle mie sorelle in Cristo sudamericane? Per niente. Infatti tanti di noi credenti (me incluso) non permettono al Signore di santificarci in determinate sfere della nostra vita. Lo vogliamo seguire in certi ambiti ma in altri vogliamo fare di testa nostra. In questo, che siamo sudamericane disobbedienti o disobbedienti italiani, russi, indonesiani, canadesi o americani, dobbiamo prendere sul serio la Parola del Signore. Egli vuole la nostra obbedienza in ogni cosa.

In un sermone su Ebrei 12:14 parlo del modo in cui dobbiamo “aprire al Signore” anche quelle porte della nostra vita che preferiremmo lasciare chiuse. Il sermone è intitolato Cercate la santificazione (video; audio; testo).

In fine, personalmente gioisco in questa fase della Chiesa in Italia che assist all’aggiunta di tanti stranieri, da più paesi, nelle chiese evangeliche. Ciò è un grande arricchimento e raffigura un’anticipazione della scena che ci sarà davanti al trono dell’Agnello (cfr. Apocalisse 5:8-10).

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Ricordo alle mie sorelle sudamericane e a tutti i fratelli ispanici che ci sono ottime risorse in spagnolo sia al sito Coalicion por el Evangelio sia a quello di John Piper (Desiring God).

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2 commenti su “Evangeliste sudamericane?

  1. Giuseppe il said:

    Salve caro Pastore. Coincidenza ha voluto che proprio ieri leggessi un passo che riguarda questo argomento (sto seguendo il programma di lettura quotidiana di Carson).
    Nello stesso capitolo di 1 Corinzi da lei riportao, è scritto:

    <> (1 Corinzi 7:1-17)

    Mi sembrano rilevanti i versetti dal [12] fino alla fine. Ancora per qualche versetto successivo, Paolo sembra insistere molto su un aspetto, ovvero: ognuno rimanga nella situazione in cui si trovata quando si convertì al Signore. Alla luce di questo, comanda (ma non da parte di Gesù), che uno che sia diventato credente da spostato, e il coniuge non sia sposato, continui il matrimonio. Ecco, questa situazione forse si aggiunge a quelle da lei riportate, che invece mi sembra di capire, riguardino credenti non sposati al momento della conversione.
    Quindi, riassumendo, da quanto posso comprendere dalla Bibbia, abbiamo che:
    1. uno/una che diventi credente non si fidanzi né sposi una/un non credente;
    2. uno che diventi credente da sposato, non mandi via il coniuge, poiché esso è santificato dal coniuge credente. In tal caso, non si commete peccato.

    Cosa ne pensa?

    • mmPietro Ciavarella il said:

      Ciao Giuseppe, 1 Corinzi 7 è un passo molto ricco ed anche molto complesso. Concordo con quanto tu hai scritto nel tuo commento. A proposito, sono veramente contento che tu stia seguendo il programma di lettura di Carson!

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