I pastori della chiesa e il loro potere, Giovanni Calvino

I pastori della chiesa e il loro potere

Poiché il Signore ha voluto che tanto la sua parola quanto i suoi sacramenti venissero dispensati mediante il ministero degli uomini, è necessario che vi siano pastori ordinati nelle chiese, i quali ammaestrino il popolo in pubblico e in privato nella pura dottrina, amministrino i sacramenti e col buon esempio istruiscano tutti a santità, purezza di vita. Quelli che disprezzano questa disciplina e quest’ordine sono ingiuriosi non solo verso gli uomini, ma anche verso Dio e perfino come eretici si ritraggono dalla società della chiesa, che in nessun modo può sussistere senza ministero. Poiché non è di poca importanza quel che il Signore ha attestato una volta (Matteo 10:40), cioè che quando i pastori ch’egli invia sono ricevuti lui stesso è ricevuto, e parimenti che egli è respinto quand’essi sono respinti. E affinché il loro ministero non fosse disprezzabile, sono stati rivestiti d’un notevole mandato, cioè di legare e di sciogliere avendo avuto la promessa che qualunque cosa avranno legata o sciolta in terra sarà legata o sciolta in cielo (Matteo 16:19]). E Cristo stesso in un altro passo (Giovanni 20:23) spiega che legare vuol dire ritenere i peccati e sciogliere rimetterli. Ora l’apostolo dichiara qual è il modo di sciogliere, quando (Romani 1:16) insegna che il Vangelo è potenza di Dio a salvezza di ogni credente, e così pure di legare ove dice (2 Corinzi 10:4-6) che gli apostoli hanno la vendetta pronta contro ogni disobbedienza. Infatti, il sommario del Vangelo è che noi siamo schiavi del peccato e della morte e che siamo sciolti e liberati mediante la redenzione che è in Cristo, mentre quelli che non lo ricevono come redentore sono vincolati da nuovi legami d’una dannazione più grave.

Ma ricordiamoci che quel potere che nella Scrittura viene attribuito ai pastori è tutto contenuto e limitato nel ministero della parola. Infatti, Cristo non ha dato questo potere propriamente agli uomini, ma alla sua parola, della quale egli ha fatto ministri gli uomini’. Pertanto, osino pure arditamente ogni cosa mediante la parola di Dio, di cui sono costituiti dispensatori; costringano ogni potenza, ogni gloria a e ogni altezza del mondo a cedere e ad obbedire a questa parola; comandino per mezzo d’essa a tutti, dal più grande al più piccolo; edifichino la chiesa di Cristo; demoliscano il regno di Satana; pascolino le pecore, uccidano i lupi, ammaestrino ed esortino i mansueti; redarguiscano, riprendano, rimproverino e convincano i ribelli, ma tutto mediante la parola di Dio. Ma se si volgono da essa ai loro sogni e alle invenzioni della loro mente, non sono più da accogliere come pastori, ma, essendo piuttosto lupi rapaci, bisogna cacciarli via. Poiché Cristo non ci ha comandato d’ascoltare, se non quelli che c’insegnano ciò che hanno tratto dalla sua parola.

Giovanni Calvino, dal Catechismo di Ginevra del 1537. Qui  potete leggere tutto questo breve catechismo di Calvino.

Il pulpito di Giovanni Calvino

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