I vari punti di vista tra gli evangelici sulla creazione

Al convegno di John Piper (giugno 16) ho rivisto dopo tanti anni l’amica Ivania Cicerale. Non la vedevo dagli anni in cui viaggiavo abbastanza spesso a predicare o a insegnare (o per attività del comitato di Edizioni GBU) alla Chiesa dei Fratelli di Chieti Scalo di cui lei faceva parte quand’era studentessa universitaria e gibiussina. Non nascondo che mi ha dato una carica di gioia rivedere questa sorella in Cristo che mi era sempre piaciuta. Era ed è rimasta solare, intelligente, molto consacrata al Signore e con una fede profonda in Cristo. Salutandoci a Montesilvano al convegno in questione, ci siamo scambiati qualche parola sulle nostre posizioni differenti sul creazionismo. Di recente mi ha mandato un whatsappino che riporto qui. Dopo il suo whatapp c’è la mia risposta.

Ciao caro Pietro, ti riporto la prefazione e il link di un articolo molto interessante.😊

“Sei giorni di 24 ore per creare l’universo o un processo evolutivo di milioni di anni. Queste sono rispettivamente le affermazioni del pensiero Creazionista ed Evoluzionista. Ma che dire se i due trovassero un compromesso? Può sussistere una tale unione, tra creazione ed evoluzione? Può essere accettata dal credente sotto la voce di “Evoluzione Teista”? In questo articolo l’autore evidenzia un’impossibilità che nemmeno Thomas Huxley accettava, noto per essere stato il più grande difensore dell’evoluzionismo. Thomas Huxley, definito il “Bulldog di Darwin”, anche se ateo, conosceva bene la Scrittura Biblica e in un suo saggio la citò a difesa dell’evoluzionismo, dimostrando come aggiungere l’evoluzione e i milioni di anni alla Bibbia è un compromesso che mina l’autorità della Scrittura stessa, fondamento che rende un cristiano tale.
L’ articolo è molto interessante e mette in luce la gravità di un simile credo/scelta. Leggetelo e meditatelo con cura.
Dio ci benedica!
(Antonio M. Cicerale)”

Cara Ivania,

grazie della prefazione che ho letto con attenzione. Sono a favore del confronto tra gli evangelici su temi di questo genere. L’obiettivo del confronto non è di arrivare a un compromesso non-biblico, ma piuttosto sentire più campane. In tal modo il singolo credente poi è in grado, come quelli di Berea, a valutare per sé la questione sotto esame.
Per questo motivo, trovo uno strumento molto valido la collana Counterpoint
di cui ci sarà sicuramente un volume sulle varie posizioni sul creazionismo e l’evoluzione teistica (personalmente quest’ultima non mi convince). [C’è la copertina di tale volume nel post di Naselli, che menziono tra un attimo.]
Questi volumi affrontano anche temi come arminianesimo vs. il calvinismo, il ventaglio di posizioni sull’escatologia (gli specifici dettagli sul ritorno di Cristo), se le seconde nozze siano biblicamente lecite o no (e se sì, in quali circostanze), i doni spirituali, il dispensazionalismo vs. posizioni riformate e così via.
Spiego nel post sopra-menzionato l’utilità, a mio avviso, di questi volumi Counterpoint.
Ho fratelli e sorelle in Cristo che sono convinti, come te, della “terra giovane”, altri che sono creazionisti ma non “terra giovane” (per esempio io) ed altri ancora che sono evoluzionisti teistici.
Da parte mia è importante tenere le cose centrali centrali e quelle meno centrali, appunto, meno centrali. Negare che Dio sia il Creatore, per me sarebbe andare contro tantissime affermazioni scritturali e non solo quelle di Genesi 1. Sia chiaro che nel desiderio di tenere le cose centrali centrali e quelle meno centrali meno centrali il mio presupposto di base è un convincimento nella piena ispirazione delle Scritture.
La tolleranza teologica (post 1, post 2), se impiegata bene, promuove non il compromesso nei riguardi delle Scritture e, di conseguenza, nei riguardi del loro autore divino, bensì un sano rispetto reciproco tra di noi, i suoi figli e figlie, redenti col prezioso sangue dell’Agnello. Da parte nostra, tocca a ciascuno di noi, investigare le Scritture per arrivare a conclusioni che ci convincono sulle domande discusse tra di noi credenti. Ma, ahimè, essere d’accordo su tutto, non temo che succederà su questa terra (il gioco di parole non era intenzionale).
A mio avviso, la pista più feconda per i credenti in Gesù Cristo sulla questione della creazione di Dio è quella dell’Intelligent Design. Ecco un link a un libro di Dembski che spiega questo approccio. Ho pescato ora questo link a un post del teologo Andy Naselli, che non ho letto, ma che riguarda il nostro tema. Mi fido di Naselli. E’ un esegeta molto competente e ha un impegno profondo di cercare di onorare Cristo in ogni cosa.
Ti abbraccio forte con l’affetto di Cristo, cara sorella, e prego che il nostro Signore, Salvatore e Creatore, benedica grandemente te e il vostro ministero.
Il mondo deve avere l’opportunità di sapere che Dio, e non il caso, ha creato l’universo per la propria gloria!
Tuo fratello,
Pietro
Eccomi al convegno di John Piper con Ivania e i suoi genitori.
pietro ivania cicerale genitori antonio e signora
Voi che leggete il mio blog regolarmente o solo questo post, vi invito a visitare il sito dell’Associazione Biblica Creazionista, dove troverete tanto materiale sul creazionismo “terra giovane”.
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