Qual è la nostra unica “dignità” davanti a Dio?

La nostra unica “dignità” davanti a Dio

“L’unica e la più adeguata dignità che ci è possibile recare a Dio consiste perciò in questo: offrire la nostra miseria e la nostra indegnità affinché, in virtù della sua misericordia ci renda degni di sé, esser confusi in noi stessi per esser da lui consolati, essere umiliati in noi stessi per essere esaltati da lui, accusarci per essere in lui giustificati, essere morti in noi stessi per essere in lui vivificati” (corsivo in Tourn).

Giovanni Calvino, Istituzione della religione cristiana IV.17.42 (in due volumi, a cura di Giorgio Tourn, UTET, Torino 1971, p. 1642).

Precedente Cinco razões pelas quais não evangelizamos / Five Reasons We Don’t Evangelize, Mike McKinley Successivo Quand'è che l'evangelizzazione diventa più fruttuosa?