Visita alla Chiesa CEIAM di Roma

E’ stato mio privilegio e mio piacere trascorrere sabato 9 e domenica 10 aprile 2016 con la Chiesa CEIAM di Roma. Anche se tale visita è stata più di quattro mesi fa, tanti ricordi di quei due giorni mi rimangono molto freschi. E’ venuto a prendermi a Termini il pastore Alessandro Lilli, che mi aveva invitato, d’accordo con suo padre il pastore Silvano Lilli, a tenere una conferenza sul Codice da Vinci. Tale conferenza aveva come target il loro gruppo giovani (dai 15-25 anni), ma c’erano presenti anche persone più grandi, come anche pastori della CEIAM di Roma e di qualche altra città. Alessandro m’aveva detto di aver letto con profitto il mio libro Risposta a Inchiesta su Gesù e ha desiderato che io parlassi a loro giovani sull’argomento collegato del best-seller di Dan Brown. Infatti, per alcuni aspetti, si potrebbe dire che il libro Inchiesta su Gesù di Corrado Augias e Mauro Pesce è la versione “colta” del Codice da Vinci di Dan Brown.

ciavarella

Prima della conferenza io e Alessandro abbiamo pranzato con suo padre e due staff della loro comunità. Dopo la conferenza abbiamo cenato nei loro ampi locali, insieme a diversi membri di chiesa. Qui ho avuto modo di conoscere anche le rispettive mogli di Alessandro e Silvano (la moglie di quest’ultimo, Rosanna, è anche lei pastore), come anche altri pastori e membri delle chiese CEIAM. Ricordo tuttora alcuni nomi ma il ricordo che spicca di più è della forte comunione fraterna. Infatti l’accoglienza mostratami, a partire dai pastori Silvano e Alessandro, è stata profondamente calorosa e molto generosa (la possibilità di distendermi sul divano nell’ufficio pastorale durante la pausa della conferenza molto lunga di sabato è stata un vero dono dall’Alto).

Mi hanno sistemato con un’ottima ospitalità alla Bed e Breakfast Casa Carnera, il cui gestore è la simpatica e servizievole Alessia. La mattina del culto è stato Silvano a passare a prendermi e ho avuto il privilegio di predicare al loro culto mattutino (alla loro chiesa il culto domenicale della sera è quello più frequentato) e salutare e conversare con diversi membri di chiesa. L’invito iniziale era stato di tenere la conferenza sul Codice da Vinci, ma poi in un’email successiva Alessandro mi aveva detto che suo padre mi invitava anche a predicare la domenica mattina.

Saggiamente, questa comunità fornisce a un predicatore che loro invitano ma non conoscono bene un breve documento intitolato “Punti sensibili da trattare solo se in concordanza”. Io non sono pentecostale, questa comunità lo è; di conseguenza, per rispetto e buon senso avrei comunque evitato di predicare su determinati temi. Tuttavia, leggendo il loro documento sui punti che erano per loro sensibili, ho gioito nel trovarmi d’accordo con alcuni che ritengo piuttosto importanti. Non mi ritrovavo in tutti i punti sensibili, ma questo è lo scopo del documento: aiutare un predicatore ospite a evitare determinati argomenti che forse egli vede in un altro modo. Tenendo conto della confessione di fede CEIAM e del documento sui punti sensibili, credo che sarei in grado di predicare lì tantissimi dei sermoni (anche se non tutti) che ho predicato alla Chiesa Logos e altrove.

Infatti io e i pastori Silvano e Alessandro, insieme a innumerevoli credenti (pentecostali e non), siamo completamente d’accordo sulla piena ispirazione delle Scritture e sulla salvezza per mezzo del solo sacrificio di Cristo. E tali punti di fondo ci permettono di sperimentare una forte comunione proprio perché siamo d’accordo sulle cose centrali, anche se non siamo d’accordo su cose meno centrali (al riguardo cfr. questi 3 post: 1, 2, 3). Mi immagino che questo sia anche uno dei motivi per cui alcune persone provenienti da background pentecostali fanno parte della Chiesa Logos; e dei pentecostali si trovano bene quando vengono a far visita alla nostra comunità. Giusto quest’estate abbiamo accolto con gioia e amore fraterno tre giovani pentecostali che sono venuti a partecipare a uno dei nostri culti.

A proposito, per la predica Alessandro mi aveva dato via email un’ultima indicazione. Mi raccomando: predica un sermone lungo! L’annuncio della Parola di Dio è il punto più alto del culto domenicale di una chiesa evangelica. Quella mattina il culto in via Chiovenda è consistito in canti di lode, il mio sermone su tutto il libro di Giona, e la cena del Signore presieduta dal pastore Silvano.

Dopo il culto e prima della mia partenza da Termini, io, Silvano e Alessandro ci siamo fermati a pranzare insieme. Ancora una volta la comunione e l’amicizia sono state forti e la conversazione molto edificante e istruttiva. Silvano ha condiviso con me non solo di essere contrario a tanti eccessi del movimento pentecostale-carismatico (in questo post uso questi aggettivi come sinonimi), ma anche di lottare apertamente contro tali eccessi. Se mi ricordo bene io e Alessandro (il quale è anche musicista e mi ha regalato una copia del CD con canzoni da lui scritte ed eseguite dal band pattiXfetti: Patti Perfetti) siamo più o meno coetanei. Ciò vuol dire che anagraficamente Silvano potrebbe essere mio padre. Mi piace ascoltare coloro che hanno già fatto più strada di me nella fede. Non vuol dire che sarò sempre d’accordo con loro in tutto, ma posso sicuramente imparare delle lezioni importanti da ciò che mi raccontano (questo è stato uno dei motivi per cui io e mio collega Andrea Giorgi abbiamo invitato Andy e Linda Brucato a parlare alla nostra chiesa).

pietro alessandro silvano lili

Eccomi in mezzo ai pastori Alessandro e Silvano davanti alla Chiesa CEIAM nei pressi di Cinecittà in via Chiovenda

Poco prima di scrivere questo post per caso ho letto l’articolo molto interessante di Adam Mabry: Why Charismatics and Calvinists Need Each Other.

Attinente qui è anche la recente intervista che il giornalista (pentecostale) Alessandro Iovino ha fatto al pastore (calvinista) John Piper. Vedete anche le riflessioni fatte da Piper dopo la sua visita in Italia. Al congresso dove è stata fatta questa intervista, il mio amico il pastore pentecostale Giuliano Giorgi (della Chiesa Apostolica) mi ha presentato il pastore pentecostale Giuseppe Piccolo. Qualche mese dopo, il pastore Piccolo mi ha chiamato per invitarmi a predicare e insegnare da loro a Milano, tra l’altro per un modulo del Corso di formazione biblica “Bethel” 2016-17. Al convegno di Piper mi aveva chiesto con un sorriso e con grande simpatia se ero un “mangiapentecostali”. Chi mi conosce sa che io, pur non essendo pentecostale, non sono di certo un mangiapentecostali. Inoltre ringrazio il Signore per i miei fratelli e sorelle pentecostali.

Che l’unico nostro Capo benedica la sua Chiesa tutta e faccia sì che tutti noi continuiamo a crescere sia nella conoscenza di Cristo sia nella consacrazione a lui!

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