Il discorso d’addio di Giovanni Calvino: tutto ciò che ho fatto non ha alcun valore

Giovanni Calvino morì il 27 maggio 1564. Un mesetto prima egli disse il seguente ai ministri (pastori) di Ginevra.

Tutto ciò che ho fatto non ha alcun valore. I malvagi si impossesseranno di queste miei parole, ma lo ripeto: tutto quel che ho fatto non ha alcun valore e sono una miserabile creatura. Ma posso affermare che ho voluto il bene, che mi sono sempre dispiaciuto dei miei vizi e che il timore di Dio è sempre stato radicato nel mio cuore e voi potete dire che buoni furono i sentimenti, e io vi prego che mi perdoniate il male, ma, se del bene c’è stato che ad esso vi conformiate e lo proseguiate.

Quando alla mia dottrina, ho insegnato fedelmente e Dio mi ha concesso la grazia di scrivere, il che ho fatto nel modo più fedele possibile; non ho corrotto o distorto volutamente un solo passo della Scrittura; pur essendo in grado di escogitare sottili interpretazioni – se mi fossi applicato alle sottigliezze – ho messo tutto ciò sotto i piedi e mi sono sempre sforzato di essere semplice.

Nulla ho scritto per odio contro qualcuno, ma ho sempre proposto fedelmente ciò che ho creduto potesse servire alla gloria di Dio.

Giovanni Calvino, dal discorso d’addio ai ministri di Ginevra, 1564.

calvino profilo

Citato da Alister E. McGrath, Giovanni Calvino. Il Riformatore e la sua influenza sulla cultura occidentale, Claudiana, Torino 1991, p. 5.

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